Il Made in Italy
Si scrive Made in Italy e si traduce in abiti eleganti e design sofisticato. Ma non solo. Dal cibo italiano alle soluzioni tecnologiche più avanzate in campo meccanico e della robotica, sono tanti i settori che danno lustro all'economia nazionale nel mondo, sostenuta e rappresentata dal lavoro e dall'iniziativa di grandi imprese e da un vasto reticolo di piccole e medie imprese
Agroalimentare, metalmeccanico, tessile-abbigliamento sono i settori che pesano maggiormente in termini di fatturato, occupazione e numero d'imprese.
In Italia l'agroalimentare (agricoltura, industria, distribuzione e servizi) vale circa 180 miliardi di euro di produzione lorda vendibile mentre il solo settore agricolo produce un valore di circa 40 miliardi.
Punto di forza dell'agroalimentare italiano è il settore vitivinicolo, con Germania, Usa , Regno Unito e Canada in testa alla classifica dei destinatari dell'export italiano e con un fatturato per un valore di circa 8,5 miliardi di euro.
Il settore dei trasporti ricopre una posizione strategica nell'ambito delle esportazioni. L'Italia, infatti, si posiziona al quinto posto tra i paesi produttori di autoveicoli e componenti per l'auto, dopo Stati Uniti, Giappone, Francia e Germania. E' leader mondiale nella nautica da diporto, la cui produzione è destinata per l'80% ai mercati stranieri. Infine è prima per fatturato in Europa nella produzione di ciclomotori, ambito nel quale le esportazioni pesano per il 50% del fatturato. Un rilevante apporto all'immagine positiva dell'industria italiana è dato dai nostri designer famosi in Europa e nel mondo.
Per quanto riguarda il design industriale, esso abbraccia diversi settori. Il più vasto sicuramente è quello relativo al mobile e al complemento d'arredo nel quale l'Italia è leader nel mondo. Con oltre 35 mila imprese e circa 230 mila addetti, l'Italia è il secondo produttore mondiale di mobili dopo gli Stati Uniti ed è leader assoluto delle esportazioni mondiali, con il 45% di export (8 miliardi di euro) sulla produzione totale e una quota di export italiano di mobili pari al 17% del mercato mondiale.
Altri comparti in cui il nostro Paese si distingue sono l'illuminotecnica, la nautica e il "car-design’’ dove firme come quelle di Giugiaro e Pininfarina sono salite alla ribalta per aver creato le auto più vendute dalla Fiat e da altre compagnie automobilistiche straniere, per aver ideato tanti modelli delle mitiche Ferrari, ma anche altri mezzi di trasporto come l'Eurostar e il Pendolino.
Al top della produzione meccanica ci sono le macchine utensili per l'industria tessile, metallurgica, chimica, degli elettrodomestici e alimentare. A proposito di quest'ultima, da citare sono i macchinari per il caffè, per la produzione della pasta, del pane, dei dolci e delle conserve. Nel settore spiccano inoltre le industrie di macchinari per la realizzazione di motori, del valvolame per gli impianti di riscaldamento e dei rubinetti sanitari, in cui l'Italia è seconda nel mondo dopo la Germania. Importanti le società che producono macchine per la lavorazione del metallo, comparto nel quale l'Italia è il terzo Paese al mondo.
Punto di forza dell'industria meccanica, che rappresenta il 40% circa di quella manifatturiera, è la diffusione di numerose piccole e medie imprese sull'intero territorio nazionale. Il fatturato della cosiddetta meccanica varia nel 2004 è stato di oltre 34 miliardi di euro. Un altro dato importante da mettere in risalto è quello relativo alle esportazioni del settore della meccanica, pari a 52,2 miliardi di euro, con un attivo della bilancia commerciale del settore di quasi 33 miliardi.
Il "sistema moda" comprende l'insieme di settori che producono beni per "vestire le persone". Oltre al tessile e all'abbigliamento, quindi, sono coinvolte altre tipologie di imprese legate alla produzione di accessori, come quelle conciarie (pelletteria e calzature), produttrici di occhiali, gioielli, cosmetici. Un sistema che rappresenta oltre il 6% dell'intero PIL e ben il 18% delle esportazioni.